La Provenza - intervista doppia

La Provenza - intervista doppia
Di Michela Cardinale

Oggi vi voglio proporre un’intervista doppia su un luogo molto magico: la Provenza.
Ho intervisto Alice Giugni, maitre parfumeur e autrice della rubrica “La bottega delle erbe” e Isabella Vassallo creatrice del blog @mywanderlust, che avuto entrambe la fortuna di visitare questa regione meravigliosa, nel sud-est della Francia.
La Provenza presenta una varietà di paesaggi, dalle Alpi meridionali alle pianure della Camargue fino alle colline lussureggianti di vigneti, boschetti di olivi, foreste di pini e campi di lavanda. 
A sud della Provenza si trova la Costa Azzurra, conosciuta anche come Riviera Francese, dove si trovano Nizza, Saint-Tropez e Cannes.

Dopo questa breve introduzione possiamo partire con le domande!

In che periodo dell’anno e in che stagione sei andata in Provenza?

ALICE: Sono andata in Provenza tra fine giugno e inizio luglio, durante la fioritura della lavanda.

ISABELLA: Sono andata in Provenza in Estate, proprio ad inizio luglio, quando la fioritura in alcune zone raggiunge il culmine della bellezza. 

Che itinerario hai seguito?

ALICE: Aix-en-Provence, Roussilon e le ocre del Luberon, Abbazia di Senanque, Fontaine-de-Vaucluse, Marsiglia, Manosque e la Valensole.

ISABELLA: I giorni a disposizione erano pochi, solo quattro, quindi abbiamo cercato di toccare più tappe possibili per vedere tante cose, con la consapevolezza però che, come si dice, “non ci correva dietro nessuno”, quindi avremmo potuto anche improvvisare.

Quali sono state l’emozioni che hai provato durante l’organizzazione del viaggio?

ALICE: Per me la Provenza era un sogno, la desideravo da anni e organizzare quel viaggio è stata un’emozione fortissima. 
Non mi sembrava vero, mi scoppiava il cuore dalla felicità e dall’emozione.

ISABELLA: Le emozioni durante l’organizzazione sono state molteplici. 
In primis perché sarei andata con la mia amica Costanza, con cui era da tanto che fantasticavamo questo viaggio e con la quale, causa lontananza, condividiamo pochi momenti insieme e non vedevamo l’ora di poter partire insieme. 
Poi perché amo tutto il sud della Francia, cerco di andarci ogni anno e ogni volta scopro qualcosa di meraviglioso.

Che luoghi hai visitato?

ALICE: Ho visto la città di Aix-en-Provence, gli spettacolari sentieri delle ocre, la suggestiva Roussilon, filari di vite meravigliosi come nel film “Una spendida annata”, campi di grano dorati, la Montagna di Sainte-Victoire che fu colossale musa di Cézanne, l’Abbazia di Senanque, le “chiare, fresche e dolci acque” del Petrarca a Fontaine-de-Vaucluse, Marsiglia con il fascino trepidante di vita che solo le città di porto hanno, Manosque e infinite distese di lavanda della Valensole.

ISABELLA: Costanza abita in Toscana, io in Lombardia, come prima cosa abbiamo deciso di incontrarci a Genova, una volta lì, abbiamo usato la sua auto e siamo partite. 
Ci siamo fermate a Cannes per fare una tappa riposo, siamo andate un po’ in spiaggia e abbiamo mangiato e passeggiato. A Cannes ci vado fin da quando ero bambina ed ero felicissima di poter far vedere a Costanza alcuni dei miei luoghi del cuore. 
Verso sera, siamo partite per Greoux Les Bains dove avevamo prenotato l’hotel, abbiamo cenato e siamo andata a nanna. 
La mattina dopo siamo partite per Sault, facendo la strada che passa da Banon perché lì si trovano distese di campi di lavanda. Ci siamo fermate spesso per fare foto e per ammirare tutta quella bellezza e poi abbiamo proseguito verso l’Abbazia di Sènanque, siamo andate a Gordes e infine a Roussillon, il paese rosso della Provenza, tutti posti stupendi.
Unica delusione è stata l’Abbazia; molto bella ma c’era troppa gente e avevano appena raccolto la lavanda. Abbiamo cenato a Roussillon e poi siamo rientrate a Greoux Les Bains, il giorno dopo abbiamo fatto le valigie e siamo ripartite.
La sera saremmo dovute arrivare a Mentone, dove avremmo passato l’ultima notte prima di rientrare in Italia. Per prima cosa siamo andate verso Valensole e lì lo spettacolo dei campi di lavanda è stato unico, davvero indescrivibile. 
Dopo Valensole, siamo andate a Moustiers Sainte Marie, un bellissimo villaggio incastonato tra due rocce, poi è stata la volta del Parco Naturale Regionale del Verdon e, più precisamente, verso il Lago Sainte Croix, qui bisognerebbe avere almeno un paio di giorni da dedicargli perché il paesaggio è unico e ci sono tantissimi percorsi da fare in mezzo alla natura. 
Verso sera siamo ripartite per la nostra ultima destinazione: Mentone.

Quando sei arrivata a destinazione e il tuo viaggio alla scoperta della Provenza era solo che iniziato, che sensazioni hai provato in quel momento?

ALICE: Il mio viaggio è iniziato quando, ancor prima di arrivare ad Aix-en-Provence, ho assaporato un macaron all’autogrill. 
Era un macaron rosa ripieno di marmellata ai lamponi, dolce, delicato, profumato e così rosa…Si scioglieva in bocca e mi ha detto “bienvenue en France”. 
Ho pensato “benvenuta nella terra dei colori e dei profumi” e questo è stato, questa è la Provenza: un dipinto di profumi, un’esplosione sinestetica di piacere per i sensi.

ISABELLA: La gioia era alle stelle, non vedevamo l’ora di andare a vedere tutti i paesini e i meravigliosi campi di lavanda che li circondano. 

Qual è stato il posto più bello che hai visitato della Provenza?

ALICE: Ogni luogo che ho visto mi ha riempito gli occhi e il cuore di bellezza. 
Sicuramente ancora posso sentire la freschezza e la purezza delle “chiare, fresche e dolci acque” del Petrarca a Fontaine-de-Vaucluse. Le acque di quella sorgente hanno qualcosa di magico, di salvifico. Sono pace per l’anima e refrigerio per il corpo. 
Non potrò poi mai dimenticare l’estatico stupore davanti agli sterminati campi di lavanda della Valensole.

ISABELLA: E’ difficile scegliere un posto ma, sicuramente, se chiudo gli occhi non posso dimenticare uno dei campi di lavanda di Valensole, la lavanda era di un viola inteso ed era una distesa infinita. 
Appena scese dalla macchina ci siamo davvero emozionate davanti a quello spettacolo unico. La natura ci regala davvero delle cose meravigliose. 

Per ogni luogo che hai visitato della Provenza riusciresti ad associarlo ad un profumo?

ALICE: Aix-en-Provence è per me il profumo dei colori ad olio.
Roussilon e le ocre del Luberon sono il profumo del sole.
Abbazia di Senanque è un profumo di muschio di quercia inumidito di patchouli su cui fiorisce e regna sovrana l’essenza di lavanda.
Fontaine-de-Vaucluse sono radici di vetiver avvolte dall’essenza di sambuco ed immerse in olio essenziale di patchouli ed osmanthus.
Marsiglia è il profumo del calone intriso di aldeide C12.
La Valensole è olio essenziale di lavanda.

ISABELLA: Legare ogni luogo ad un profumo è difficile, sicuramente se penso a quel meraviglioso profumo di fiori e lavanda da cui ogni giorno ero circondata, mi viene subito in mente Mon Guerlain. Altri profumi che potrei associare a quel viaggio sono Gucci Bloom, Bulgari Rose (l’avevo portato con me) e il classico Flower by Kenzo per la sua freschezza e leggerezza. 

  • Che cosa ti è rimasto nel cuore dopo aver concluso questo viaggio? Se chiudi gli occhi che luogo affiora nella tua mente e che magari ha occupato anche un posto speciale nel tuo cuore?

ALICE: Della Provenza mi sono rimasti nel cuore i colori, il viola-indaco dei campi di lavanda, l’oro dei campi di grano, il verde dei filari di vite, il rosso e il giallo delle ocre del Luberon, i colori pastello dei macaron, il verde smeraldo delle acque di Fontaine de Vaucluse, il viola del gelato alla lavanda… E poi i sapori, la dolcezza delle tartes au citron e delle tartes au fraises, la morbidezza delle salse burrose ai funghi sulla carne, i biscotti alla lavanda, il tè alla rosa. 
Il profumo di vaniglia, del pane appena sfornato per i vicoli di Aix-en-Provence, il profumo dei fiori di lavanda.
Ricorderò per sempre la distilleria di lavandino in Valensole dove ho visto come si distillano la lavanda e il lavandino.

ISABELLA: Finire quel breve viaggio mi ricordo che mi aveva resa molto triste, passare quei giorni con Costanza era stato davvero bellissimo. Ci siamo divertite tanto, abbiamo macinato parecchi km, abbiamo visto posti stupendi; quei giorni sono volati. Mentre scrivo riaffiorano tanti ricordi e, come dicevo prima, l’emozione di quel campo di lavanda mi accompagnerà sempre. La protagonista indiscussa è stata sicuramente la natura che ci ha regalato uno spettacolo meraviglioso. 

A questo link potete leggere anche l’articolo di Isabella https://www.mywanderlust.it/provenza-on-the-road-alla-ricerca-della-lavanda/

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