La Melissa: una dolce carezza sul cuore

La Melissa: una dolce carezza sul cuore
Di Alice Rita Giugni

Capitano momenti nella vita in cui il cuore batte più forte, più veloce, sembra volersi far sentire, sembra voler uscire dal petto, forse per fuggire via. A volte, addirittura, il cuore sembra urlare… Chiede aiuto, cerca di allargare la gabbia toracica come un prigioniero che forza le sbarre della sua prigione. Tenta di strappare i grandi vasi che lo tengono legato ed ancorato. Il cuore scalcia disperato contro i polmoni e così ci sentiamo mancare l’aria e il respiro si fa affannoso. A volte siamo pervasi dall’ansia, dall’angoscia: è l’anima che ci parla attraverso il corpo, che ci chiede di essere tranquillizzata, calmata, protetta. La Melissa è il materno abbraccio di Madre Natura che rassicura il cuore, placandone gli affanni.

Oggi saremo “a bottega” dalla Melissa, l’erba dal profumo di limone, capace di confortare gli animi e allontanare le preoccupazioni.

La Melissa, dal greco méli (miele), è una pianta estremamente mellifera che deve il suo nome proprio a questa proprietà. Chiamata anche Melittana, Menta d’api e Fiore d’api, si usa strofinare con le sue foglie l’interno delle arnie prima di introdurvi gli sciami, essendo il suo profumo particolarmente amato dalle api.

Nella mitologia greca, Melissa era la figlia del re di Creta Melisso che, insieme alla sorella Amaltea, fu incaricata di nutrire Zeus fanciullo, quando la madre Rea lo nascose sul monte Ida, nell’intento di sottrarlo al padre Crono, il quale lo voleva divorare insieme agli altri figli. Melissa nutrì Zeus con il miele, il prodotto delle api che lei stessa aveva scoperto. Scampato dal pericolo, Zeus mutò Melissa nell’omonima pianta che nutre le api e Amaltea in capra per donare così agli uomini le dolcezze con le quali era stato cresciuto quand’era in fasce.

Il simbolismo del miele e dell’ape rimandano al calore, alla prosperità e alla trasformazione: aspetti necessari per coloro che si trovano bloccati in uno stato di ansia, di angoscia e di malinconia poiché sono qualità che vanno dritte al centro dell’essere portandovi luce, dolcezza e la necessaria forza trasformativa. La Melissa, potente ansiolitico, ha infatti un effetto calmante, pacificante, lenitivo ed è un tonico per l’umore. Amorevole carezza sul cuore, abbraccio materno che placa gli stati d’ansia e l’irrequietezza, regolarizza il battito cardiaco e per questo è utilizzata sia in caso di tachicardia che di bradicardia. Ipnotica, aiuta a ritrovare il sonno perduto, confermandosi un ottimo rimedio contro l’insonnia.

Il profumo dell’olio essenziale di Melissa dona conforto e dissipa il timore dell’ignoto. Aiuta a superare i dispiaceri e induce una maggiore consapevolezza del proprio Io. La Melissa, inoltre, migliora le funzioni cognitive e la memoria, sia perché riduce il carico ansiogeno sia perché, grazie a principi attivi come l’acido rosmarinico, ostacola il misfolding proteico, proteggendo così il tessuto cerebrale dall’invecchiamento conseguente a stress cronico.

Coleretica, colagoga e spasmolitica, soprattutto a livello circolatorio, gastroenterico e uterino, è utilizzata in caso di dolori mestruali, amenorrea, sindrome premestruale, cefalea vasomotoria, crampi, nausea, vomito, cattiva digestione.
Riconosciuta non tossica ai normali dosaggi, può ridurre l’efficacia dei farmaci tiroidei ed è sconsigliata in caso di ipotiroidismo.

La potente azione ansiolitica e calmante della Melissa era nota già ai medici arabi: nell’ herbolario volgare di Venezia del 1522 si può leggere: <<... Lo vino di Melissa vale contro la sincopa ovvero agonia perché conforta molto el core: disse Avicenna>>. Secondo la medicina araba la melissa era un sostegno per il cuore, una pianta “cordiale” cioè un aiuto per i cardiopatici, rallegrava gli animi e scacciava la malinconia. Fu con l’introduzione della medicina araba in Europa che le virtù della Melissa presero sempre più piede nella terapia medica occidentale. L’Ortus sanitatis impresso a Venezia da Giovanni da Cereto da Tridium del 1511 ci riporta l’opinione circa le proprietà della Melissa di Mesué:

Conferre debilitati cordis, aufert cadiacam, removet aflictiones et solicitudines et timores qui accidunt a melancolia…  

I medici arabi usavano dunque la melissa per curare le affezioni del cuore, allontanare i disturbi di origine nervosa come l’ansia, l’angoscia, la melancolia e per stimolare le funzioni vitali.

L’inebriante profumo dell’olio essenziale di Melissa, dal caratteristico odore di citronella e per questo chiamata anche Cedronella, attirò l’interesse degli alchimisti che lo utilizzarono per preparare l’elisir delle quintessenze dalle straordinarie e miracolose virtù terapeutiche. L’elisir delle quintessenze aveva il potere di rinnovare il corpo, far rinascere i denti, le unghie, i capelli e ringiovanire.

Nel 1600 compare nei monasteri carmelitani un’“acqua di Melissa”, considerata una panacea: veniva utilizzata esternamente per curare ferite, bruciature, acne, dermatiti e micosi, era frizionata sullo stomaco per facilitare la digestione e sulla fronte contro l’emicrania, la stanchezza, le vertigini e per placare le forti emozioni. Molto noti ancora oggi sono i “sali di Melissa”, dalle proprietà calmanti e sedative, erano in passato utilizzati come anti-isterici e venivano fatti annusare per riprendersi da uno svenimento. Uno dei più antichi preparati della pianta, l’alcholatum Melissae Compositum dei Carmelitani Scalzi di Venezia, la cui preparazione risale ai primi del ‘700, viene tuttora utilizzato come antispasmodico.

Nella tradizione erboristica la Melissa era il rimedio per quei pazienti di costituzione delicata e nervosa, che soffrivano di cefalee e insonnia. La medicina popolare tedesca utilizzava preparati a base di Melissa in caso di battito cardiaco irregolare, isteria, emicrania e malinconia.

Charles Bukowski sosteneva che “La vita può essere dolce… Se glielo concedi”, ogni volta che ci sarà dunque bisogno di una dolce carezza sul cuore, concedersi qualche goccia di olio essenziale di Melissa da vaporizzare nell’ambiente per lasciarsi avvolgere in una materna nuvola profumata di protezione potrebbe essere una buona idea. In alternativa anche diluire una goccia di olio essenziale di melissa in olio di mandorle dolci e massaggiare il petto può essere una coccola per il proprio cuore.
La Melissa ci insegna a nutrire la nostra anima e a prenderci cura di noi stessi con dolcezza e amore.
Grazie per essere stati e state “a bottega” con me dalla Melissa e grazie alla nostra erba “Allegra cuore”.

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