Le signore in nero

La recensione di Alessia Casteni
Titolo


Le signore in nero

Autrice


Madeleine St John

Editore


Garzanti

Recensione

“Le signore in nero” racconta le vite di quattro donne che inizialmente hanno in comune solo due cose:  i grandi magazzini Goode’s e le divise da lavoro nere.
Siamo a Sydney, nell’Australia anni 50’ e attraverso le avventure di Magda, Fay, Lesley – Lisa e Patty possiamo assaporare il risveglio di una femminiltà prima trattenuta e poi, finalmente, in ascesa. Magda ha radici europee e un fascino esotico, Fay è una bella ragazza australiana che non riesce a trovare l’uomo giusto, Lesley (che cambia il suo nome in Lisa non appena comincia a lavorare) è un’intelligente ma acerba studentessa che spera di poter continuare gli studi all’università, Patty è al suo meglio solo al lavoro perché nel privato è totalmente invisibile agli occhi del marito.
Ognuna di loro però avrà una possibilità di riscatto nel corso del libro, che non andrà perduta.

A chi lo consigliamo

A chi ha voglia di una lettura leggera e appassionante senza rinunciare a momenti introspettivi. A chi vuole leggere una storia di trasformazioni e successi al femminile ambientata negli anni 50’ ma per molti versi sempre attuale. A chi ama la moda e l’amore che è capace di suscitare. 

Spunti di riflessione

Questo è stato il romanzo d’esordio della scrittrice Madeleine St John nel 1993 ma è stato finalmente stato tradotto in italiano solo nel 2019. Il film che ne è stato tratto è “Ladies in black” 2018 per la regia di Bruce Beresford o il musical del 2015.
La storia delle signore in nero ci insegna che le circostanze sono solo una cornice, siamo noi a decidere di essere i protagonisti di una storia. Il dinamismo è la strada.

Il cambiamento è la legge della vita.

I tempi cambiano, no?”  “No” rispose Joy nel suo modo irritante, “sono le persone che cambiano.

Se non riesci al primo colpo, continua a provare.