Tre datteri e un bicchiere di latte

Tre datteri e un bicchiere di latte
Testo di Elisa Belotti e illustrazioni di Adele Mori. In collaborazione con Leila Belhadj Mohamed

Samantha torna a casa da un pomeriggio con gli amici e trova davanti a sé la casa in subbuglio. “Valentina, cosa stai facendo?” chiede alla sorella maggiore che corre in cucina con il grembiule legato in vita e le guance sporche di farina. “Ho cucinato un dolce!” le risponde di corsa mentre si avvicina al forno per estrarre una teglia ricoperta di piccoli biscotti. “Sono ripieni di datteri. Voglio fare una sorpresa alla mia amica Ayesha” spiega Valentina. “E dove vai oggi?” chiede Samantha annusando il dolce aroma che si leva nell’aria. “Ayesha mi ha invitata a casa sua. C’è una grossa festa in cui è coinvolto tutto il quartiere. L’hanno organizzata per la fine di Ramadan” spiega la sorella, che si toglie il grembiule, si pulisce le guance dalla farina e inizia a riporre i dolcetti in un vassoio. È il momento di andare! 

Con il suo vassoio in mano, i biscotti caldi e fumanti, Valentina si avvicina alla casa dell’amica, suona il citofono e quella compare alla porta con un sorriso radioso e un vestito bellissimo. È di un verde brillante e le decorazioni dorate ricoprono anche il hijab (il velo portato da alcune donne musulmane). “Valentina, cos’hai portato? Non dovevi disturbarti!” le chiede felice. “Sono dei biscotti ripieni di datteri, ho letto che sono un dolce tipico di Ramadan” le risponde l’amica mostrandole il risultato del suo duro lavoro ai fornelli. “Hanno un profumo delizioso! E poi i datteri sono molto significativi per Ramadan, grazie!” e mentre la accoglie in casa, le spiega che spesso si spezza il digiuno al tramonto proprio con tre datteri e un bicchiere di latte. Non è una regola fissa, ma lo faceva il Profeta e quindi è una tradizione.

Valentina si guarda attorno meravigliata. La casa di Ayesha è tutta decorata con delle lanterne e la tavola è imbandita, ricolma di cibi che solo a guardarli fanno venire l’acquolina in bocca. L’amica è felicissima, sono presenti molte persone del quartiere e anche tanti amici non musulmani come Valentina. L’Eid al Fitr, cioè la festa di fine Ramadan, è un momento tanto bello che va condiviso con tutti. Prima la sua famiglia è andata in moschea, poi hanno preparato dei piatti succulenti e stasera si siederanno a tavola insieme agli ospiti per condividerli. Ci sarà anche un momento molto bello, soprattutto per i bambini: lo scambio dei regali. Gli adulti preparano sempre qualche dono per i più piccoli ed è un’emozione scartare i pacchi.

Valentina, un po’ timorosa, chiede sottovoce: “Ma quindi è per questo che non mangiavi la merenda a scuola?”. Ayesha le risponde sorridendo: “Esatto, durante Ramadan non si può mangiare dall’alba al tramonto. Poi quando il sole cala, si spezza il digiuno insieme. Ogni sera è una piccola festa e oggi, alla fine di questo mese sacro, è una festa ancora più grande”. “Qualche anno fa, però, tu non digiunavi” dice Valentina. “Sì perché i bambini non fanno Ramadan. Si comincia quando si è più grandi”. “C’è un’altra cosa che non ho capito” chiede Valentina. “Cosa vuol dire Ramadan?”. “È il nome di un mese del calendario lunare islamico. Significa ardente, perché in origine era il mese più caldo. Segue la luna, quindi ogni anno ha un inizio diverso1” spiega Ayesha. “E perché non si mangia?” domanda l’amica. “Perché è il mese in cui il Corano – il nostro testo sacro – è stato rivelato al profeta Muhammad, quindi noi lo festeggiamo allontanandoci dal cibo, dall’acqua ma anche da tutti i comportamenti negativi. È un periodo in cui mi impegno a non fare i dispetti a mio fratello e a non far arrabbiare i miei genitori! E poi è un periodo che serve per capire cosa provano le persone più povere di noi”.

Il momento della festa è arrivato. Tutti si avvicinano alla tavola e prendono posto. “Grazie Ayesha per avermi spiegato tutte queste cose” le dice Valentina. “Sono davvero contenta di essere qui con te!”. Le due amiche si abbracciano e le persone riunite per la festa iniziano a riempirsi i piatti scambiandosi gli auguri. “Eid Mubarak” si dicono. “Significa «Che l’Eid ti sia benedetta»” spiega Ayesha. “Eid Mubarak, Ayesha!” le dice Valentina, “Eid Mubarak a tutti!”.

1Nel 2021 Ramadan è iniziato il 12 aprile e si è concluso il 12 maggio. Il 13 maggio è stata la data dell’Eid al Fitr.

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